L’extra vergine per lo svezzamento

In Italia i medici raccomandano vivamente di usare l’olio extra vergine di oliva nei solidi per i bambini che vengono svezzati dal latte materno. Secondo il ricercatore del Cnr-Igv (Consiglio nazionale ricerche-Istituto Genetica Vegetale) Saverio Pandolfi.”L’olio extravergine d’oliva di qualità è il grasso più simile a latte materno, in termini di Omega 6 e Omega 3, composti di alto interesse salutistico contenuti nel prodotto principe della Dieta Mediterranea, ma solo se viene fatto un corretto lavoro in frantoio”.

Quando si inizia lo svezzamento dei neonati è bene scegliere un’alimentazione semplice e facile da digerire con materie prime di eccellente qualità. I bambini in questa fase vivono un passaggio importante perché il loro sistema digerente deve abituarsi a nuove consistenze e a digerire alimenti diversi tra loro e da quelli fino a quel momento mangiati, cioè latte e biscotti. L’olio per lo svezzamento dei neonati stimola le secrezioni gastriche che facilitano la digestione e proteggono le mucose del tratto gastro-intestinale. È bene iniziare con omogeneizzati e pappe a base di carne, pesce, verdure conditi solo con un filo di olioextravergine di oliva per neonati. L’olio è essenziale perché il bambino, passando a cibi nuovi, è possibile possa avere problemi di stitichezza che questo prezioso alimento è in grado di prevenire, in quanto stimola la peristalsi.

Inoltre, durante l’infanzia, è un ottimo alleato per l’accrescimento corporeo, per la formazione delle ossa e per lo sviluppo del sistema nervoso. Aggiungendo a crudo quest’olio nelle prime creme, minestrine e altre pappe, aiutiamo a far assorbire meglio dall’organismo le vitamine liposolubili come la A, E e K e soprattutto della vitamina D, importante per la crescita di neonati e bambini perché regola il calcio e il fosforo e favorisce l’assunzione di minerali essenziali per il processo di ossificazione. Ciò offre ai bambini una protezione aggiuntiva contro le fratture ossee nei loro teneri anni e il rischio di osteoporosi in età avanzata.

Questo alimento è poi ricco di omega 3, davvero essenziali per migliorare le funzionalità del cervello, per la composizione cellulare, per sviluppare le azioni neuro-psico-motorie e per la strutturazione della retina; ancor più nel periodo che precede l’introduzione al pesce, anch’ esso molto ricco di questa sostanza.

 

Svolge infine una portentosa azione antinfiammatoria grazie al contenuto di polifenoli (tirosolo, oleuropeina), sostanze in grado di ridurre lo stato infiammatorio dell’organismo e di proteggere, dunque, da una serie di patologie anche gravi (da livelli di colesterolo cattivo elevati sino alle neoplasie). L’azione antinfiammatoria va ad agire anche sulle patologie del lattante come il broncospasmo e la tosse, più in generale. Molto importante è anche il contenuto di oleocantale, una molecola recentemente isolata in grado di esercitare una riconosciuta azione antinfiammatoria simile a quella dell’ibuprofene. Infatti, nonostante l’oleocantale abbia una formula chimica differente rispetto all’ibuprofene, le caratteristiche funzionali sono risultate simili. Questa sostanza preziosa è quella che conferisce all’olio un gusto leggermente piccante.

Il miglior modo per utilizzarlo è assolutamente a crudo, soprattutto fino a 2 anni, ma può andar bene anche per le cotture avendo un punto di fumo elevato, infatti al di sotto dei 220* non produce sostanze tossiche per l’organismo.

Per essere sicuri di scegliere un olio EVO di qualità, ottimo nell’alimentazione della mamma e del bambino, è necessario far riferimento ad alcune caratteristiche precise come la tipologia di coltivazione, la modalità di raccolta e la frangitura. Sappiamo che l’olio di oliva viene ricavato dalla spremitura delle olive, ovvero il frutto della pianta dell’ulivo. La differenza tra olio di oliva ed extra vergine di oliva è che il primo è un mix di oli che hanno subito un processo di raffinazione per eliminare dei difetti chimici e di oli puri non trattati (in percentuale davvero bassa!), mentre l’extra vergine viene ottenuto direttamente dalle olive, dalle prima spremitura a freddo, con processi meccanici, ma assolutamente senza sostanze e procedimenti chimici. Quando compriamo l’olio di oliva dovremmo quindi scegliere l‘extra vergine spremuto a freddo, che è in assoluto il migliore, così da giovare di tutte le proprietà nutritive possedute dalle olive non trattate. Perché l’olio sia buono, l’acidità deve essere inferiore a 0,8 grammi per litro (secondo le normative europee). Diciamo che, più bassa è l’acidità, più l’olio è da considerarsi buono.

Ecco perché, scegliere l’ OLIO EXTRA VERGINE PULLANO con spremitura a freddo, ottenuto prevalentemente da olive Carolea offre delle garanzie in più: si tratta di un prodotto dal gusto mediamente fruttato ed equilibrato, con bassa acidità, particolarmente adatto all’alimentazione dei bambini e quindi alle pappe da svezzamento, ma apprezzato naturalmente anche nell’alimentazione degli adulti.

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